Dal 1 Luglio 2019 è entrato in vigore lo scontrino elettronico per tutti i negozi ed esercizi commerciali con volume d’affari superiore a 400 mila euro l’anno.

Dal 1 Gennaio 2020 l’obbligo scatterà per tutti i commercianti italiani.

Cosa fare?

Per adeguarsi all’invio dei corrispettivi elettronici, l’esercente dovrà acquistare un Registratore Telematico,  dotato di un software al suo interno in grado di creare un file xml crittografato e di inviarlo all’Agenzia delle Entrate.

Le regole operative sono quelle dettate dal provvedimento dell’Agenzia del 28 ottobre 2016 e già utilizzate da chi ha esercitato l’opzione per la trasmissione. In ogni caso gli attuali misuratori fiscali, e quindi i registratori di cassa, andranno progressivamente sostituiti oppure integrati, se tecnicamente possibile, per permettere memorizzazione e trasmissione dei dati giornalieri.

Il credito d’imposta
Agli operatori viene riconosciuta un’agevolazione finanziaria in misura pari al 50% della spesa sostenuta per l’acquisto o l’adattamento degli attuali registratori di cassa, per un massimo di 250 euro in caso di acquisto e di 50 euro in caso di adattamento per ogni strumento: il credito di imposta è immediatamente utilizzabile in compensazione dalla prima liquidazione periodica dell’imposta sul valore aggiunto, successiva al mese in cui è stata registrata la fattura.

L’ulteriore condizione richiesta per avere diritto al credito è l’effettuazione con una modalità tracciabile del pagamento della spesa per l’acquisto o l’adattamento. Per i soggetti che vendono farmaci è riconosciuta la possibilità di assolvere all’obbligo di trasmissione telematica dei corrispettivi avvalendosi degli stessi strumenti e canali già utilizzati per l’invio dei dati al sistema Tessera sanitaria.

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